Non c'è dubbio che la Toscana sia terra di ciclisti. Quasi la metà dei suoi abitanti sceglie infatti la bicicletta come compagna fidata nei suoi spostamenti, non solo come mezzo di trasporto veloce ed ecologico in città, ma anche come accessorio immancabile nelle gite fuori porta alla scoperta di paesaggi affascinanti, fatti di colline sinuose e scorci verdeggianti. Oltre lo svago, sono moltissimi i toscani che scelgono il ciclismo come sport, e appena possono escono con la loro bicicletta per allenarsi nei lisci percorsi su strada o in quelli sterrati lontani da traffico. Molti di loro, poi, riescono persino a diventare ciclisti professionisti, gareggiando nelle competizioni internazionali più importanti per affermarsi tra i migliori atleti al mondo. Sarà merito di questa terra? Abbiamo chiesto l'opinione di Federico Buonavita, presidente della GS Poppi, l'associazione organizzatrice della 7° edizione della Granfondo di Poppil'evento riservato alle Mountain Bike che ha vinto la seconda edizione di Mukki Sport.

Come mai la Toscana si è affermata come “terra delle due ruote”?
Perché, partendo dai colli senesi al paesaggio del Casentino, in Toscana si trova una varietà di paesaggi che nel resto d'Italia difficilmente viene replicata. Si passa in pochissimo tempo da valli aperte a foreste chiuse in cui non si trova nemmeno una macchina; partendo dalla montagna arrivando in pianura e attraversando la collina: in Toscana puoi affrontare qualsiasi tipo di percorso. Si può quindi affermare che sia la regione migliore per i ciclisti, tanto da far nascere e crescere molti grandi atleti che, con la loro carriera sportiva, hanno “sponsorizzato” la nostra regione da un punto di vista ciclistico.

L'aretino è terra di grandi ciclisti da strada (come Daniele Bennati, che sta correndo nel Tour de France); come mai avete organizzato un evento dedicato alla Mountain Bike?
È iniziato tutto per caso. 7 anni fa abbiamo fatto la prima edizione della Granfondo con 80 ciclisti di Mountain Bike, poi abbiamo deciso di puntare sul territorio che ha un sacco di sentieri tracciati dal CAI particolarmente indicati per le MTB. Basti pensare ai crinali del Pratomagno che collegano Arezzo a Firenze, i crinali dell'Averna: sono tutti percorsi ideali per escursioni, trekking e Mountain Bike.
Anno dopo anno, il nostro evento è cresciuto e quest'anno è andato molto bene, coinvolgendo anche ciclisti professionisti: 3-4 atleti che hanno corso per la Granfondo la settimana successiva hanno partecipato ai Campionati del Mondo Marathon di Mountain Bike che si sono svolti in Germania; la ragazza arrivata prima assoluta a Poppi si è posizionata nona assoluta al mondiale. Quindi la Granfondo di Poppi per loro ha costituito un ottimo allenamento per il mondiale.

La vittoria a Mukki Sport è stata una “cronoscalata” o un “mangia e bevi”?
È stato un mix tra queste due tipologie di gara. Inizialmente è stato un percorso “mangia e bevi” in cui abbiamo dato tutto, poi abbiamo rallentato, successivamente abbiamo cercato di ingranare e alla fine abbiamo dato il massimo... è stata una gara abbastanza complicata. Non è stato facile trovare sostenitori: il Casentino è un territorio più ristretto e complicato rispetto a quello in cui operano gli altri nostri concorrenti, ma alla fine ce l'abbiamo fatta; abbiamo ottenuto voti anche da Cina e Arabia, grazie ai clienti di un nostro tesserato che provengono da queste nazioni, che ci hanno aiutato a diffondere il “verbo” in tutto il mondo.

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