Ci sono due ragazze, toscane d.o.c., che stanno per rappresentare la pallavolo italiana alla XXXI Olimpiade, che si svolgerà a Rio de Janeiro dal 5 al 21 agosto prossimi. Una si chiama Nadia Centoni, ed è una simpatica mora alta “solo” 1,85cm che viene da Barga, in provincia di Lucca; l'altra, Martina Guiggi, è una fascinosa bionda di Pisa alta quasi quanto la torre della sua città: ben 1,88cm!

Scherzi (e centimetri) a parte, sono due delle migliori pallavoliste al mondo e sono pronte a dare lustro alla loro regione – e nazione ovviamente – affrontando al meglio questo importantissimo evento sportivo.

Noi le abbiamo incontrate a qualche giorno dalla partenza per il Brasile: leggete un po' cosa ci hanno raccontato...

Come vi state preparando a questa Olimpiade?

Rappresenteremo l'Italia e la Toscana in occasione dell'evento a cui tutti gli sportivi aspirano a partecipare e per noi è un grande motivo di orgoglio. Siamo molto cariche e non vediamo l'ora di iniziare, visto che proveniamo da 2 settimane di allenamenti intensi... Ci siamo riposate qualche giorno, ma domani - mercoledì 27 - è in programma la partenza per Rio, quindi ci siamo!

Cosa c'è nella vostra valigia per Rio?

Quando si parte per un'Olimpiade la valigia non è la stessa di una gara qualsiasi, perché i nostri outfits sono stabiliti dal comitato olimpico e ne abbiamo davvero tanti, in base alle occasioni d'uso, perché anche nel vestiario dobbiamo rappresentare l'Italia. Abbiamo una divisa per la cerimonia d'apertura, una per gli allenamenti, una per gare e una per il (pochissimo) tempo libero che trascorreremo sempre all'interno del villaggio olimpico. Quello che però non manca mai nella valigia di una pallavolista sono scarpe e ginocchiere.

Come per tutte le donne, anche le sportive sono delle “fanatiche” delle scarpe”?

Ogni atleta ha un suo modello ideale, in base allo sport e alle proprie esigenze fisiche. Noi, in particolare, non badiamo molto ai colori: la scarpa deve essere comoda e funzionale: conta solo questo. All'Olimpiade, poi, nel tempo libero alle nostre scarpe ci pensa sempre il nostro sponsor quindi non dovremo preoccuparcene.

A livello psicologico, quanto è difficile affrontare lo stress dell'Olimpiade?

Il fattore psicologico incide tantissimo. Alcune di noi hanno molta più esperienza in eventi di questa portata, mentre altre no, dal momento che in squadra ci sono tante giovani alla prima esperienza. I nostri allenatori ci consigliano di essere molto concentrate, perché durante l'Olimpiade è come se ogni giorno dovessimo iniziare tutto da capo. Inoltre, avere puntati addosso gli occhi di tutto il mondo, e vivere fianco a fianco con grandi campioni di ogni disciplina sono fattori di distrazione molto forti.

A parte la vittoria, che vi auguriamo, cosa vi aspettate da questa Olimpiade?

Ci aspettiamo di crescere come squadra e gruppo. Disputeremo le partite un giorno sì e uno no e per la nostra squadra è una cosa completamente nuova, quindi sarà un banco di prova importante per la squadra. Il potenziale è molto alto e crediamo che la nostra squadra possa fare grandi cose.