Vengono chiamati in tutto il mondo per rappresentare all'estero le tradizioni fiorentine. Lanciando in area una bandiera oppure suonando i tamburi e le chiarine. Con evoluzioni precise di richiamo medievale, ottenute con disciplina e costante allenamento. E da due anni organizzano nel capoluogo fiorentino un evento che coniuga l'aspetto spettacolare di questo sport ad una sana competizione. Sono gli Sbandieratori Città di Firenze, l'associazione rientrata tra i 10 vincitori di Mukki Sport 2017/2018 con l'evento Torneo del Giglio. Ne abbiamo parlato con Alessio Basta, segretario dell'associazione.

Questa è la seconda edizione dell'evento, come è nata l'idea di questo torneo?

“Il nostro gruppo di sbandieratori fa parte della Fisb (Federazione Italiana Antichi Giochi e Sport della Bandiera) che svolge gare tecniche di alto livello agonistico a livello nazionale. Noi abbiamo scelto di non partecipare a queste competizioni ma volevamo confrontarci comunque con altri gruppi di sbandieratori che condividono la nostra stessa passione creando un evento che desse più attenzione allo spettacolo rispetto alla sfida. Un torneo era l'equilibrio giusto tra la competizione sana e lo spettacolo per il pubblico: così è nato il Torneo del Giglio. Quest'anno abbiamo organizzato un triangolare tra noi, gli sbandieratori di Levanto e quelli di Cortona. Le sfide si sono svolte su due piani: la prestazione atletica degli sbandieratori e la valutazione musicale delle performance dei musici con tamburi imperiali e rullanti. Ogni gruppo ha scelto due rappresentanti per ogni squadra che hanno dato un voto alla parte tecnica e un altro a quella musicale. C'era anche il Presidente di giuria che era una figura esterna e imparziale: il suo voto sarebbe stato decisivo in caso di parità. Alla fine hanno vinto gli sbandieratori di Levanto per un solo punto!”.

Chi sono gli iscritti alla vostra associazione?

“Sono ragazzi di 25-30 anni, sia uomini che donne. Quest'anno festeggiamo vent'anni di attività e nel nostro gruppo ci sono quarantacinque persone. Chiunque può far parte dell'associazione e scegliere se fare lo sbandieratore, suonare i tamburi o le chiarine, non serve una preparazione atletica o requisiti particolari, ma noi ci alleniamo una volta a settimana, tutto l'anno. Non c'è nessuna improvvisazione: per ottenere volteggi spettacolari delle bandiere e ritmi armonici di tamburi e chiarine ci vuole un allenamento costante e una grande intesa della squadra. Solo così riusciamo a riprodurre fedelmente le tradizioni medievali. Per diffondere il nostro sport, tutti gli anni andiamo nelle scuole superiori fiorentine, durante le ore di educazione fisica, per far provare loro il volo delle bandiere o il suono di tamburi e chiarine. I ragazzi sono sempre entusiasti, poi qualcuno viene ad allenarsi. Offriamo loro una grande opportunità perché spesso siamo ospiti nelle feste medievali di tutta Italia e viaggiamo molto. Siamo stati in Germania, in Giappone, Honk Kong, Seul, Brasilia, Addis Abeba, Dubai, solo per citarne alcuni. Per i ragazzi è una grande responsabilità portare la propria storia e le proprie tradizioni all'estero. In quel momento sono i rappresentanti sia della città di Firenze che del nostro Paese nel mondo”.

Quanto è diffuso questo sport in Toscana?

“Nella nostra regione è molto diffuso: ci sono diciassette gruppi di sbandieratori, di cui tre a Firenze: noi, i Bandierai degli Uffizi, che è il gruppo ufficiale del Comune di Firenze, e gli sbandieratori della Signoria nati da una nostra costola qualche anno fa".

Qual è la stata la vostra carta vincente per risultare tra i vincitori di Mukki Sport?

“La vittoria è stata una sorpresa perché siamo una piccola associazione e non credevamo di farcela. Inoltre non eravamo abituati a concentrarci tutti insieme per raggiungere un obiettivo comune, quindi all'inizio eravamo bassi nella classifica. Poi, ogni ragazzo ha contattato tutti i propri contatti, sia quelli in ambito professionale che personale. Nelle ultime ore c'è stato un picco di voti e abbiamo capito che ce la potevamo fare. E' stata una grande soddisfazione”.

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