Quando si nomina la parola “rione” associata a Siena viene subito in mente il “Palio” anche se, in quel caso, più di rioni si parla di “contrade”. Ed è inutile ribadire che a Siena essere di una contrada piuttosto che un'altra è una cosa seria: è un vero e proprio “credo”, un marchio che una persona porta con sé per tutta la vita. Lo sport, però, è prima di tutto allegria e divertimento; per questo, la ASD Primo Salto ha fatto diventare i rioni di Siena il teatro di un evento sportivo per animare quei vicoli ricchi di storia con tanti bambini festosi. Di questo, ma anche altro, ci ha parlato Claudio Doretti, presidente dell'Associazione che ha organizzato “Caccia al Rione giocando per le vie del centro storico di Siena”, uno dei 10 eventi vincitori di Mukki Sport.

Siena e i rioni protagonisti di una “caccia” particolare...
Nel realizzare questo evento, la volontà è stata quella di non coinvolgere il mondo del palio, perché volevamo che la “Caccia al Rione” appartenesse a tutti i bambini, indipendentemente dalla contrada di appartenenza, rivolgendosi in maniera univoca ai futuri cittadini di Siena, facendo vivere loro in maniera attiva e non passiva la città, visto che ci sono tante cose belle da vedere. Attualmente, i bambini visitano il centro di Siena solo insieme ai genitori, quindi sempre in maniera passiva; il nostro obiettivo è stato stimolarli ad ambientarsi autonomamente, alzando il naso, leggendo le strade. Anni fa, i bambini vivevano Siena e il suo centro storico in autonomia, oggi, invece, stanno a testa bassa e speriamo di avergli fatto capire l'importanza di stare vigili per guardare cosa succede loro intorno, così come si fa quando si esce a caccia. Oltre a un momento di divertimento, con questo evento i bambini hanno potuto mettere in pratica un esercizio scolastico, orientandosi leggendo una mappa; inoltre, dovendo rispondere a delle domande sulla città, hanno potuto scoprire anche degli aspetti di Siena che prima probabilmente ignoravano. L'evento, poi, è riuscito a coinvolgere anche i bambini più piccoli che, invece, sono andati con i genitori alla ricerca di vari oggetti lungo il percorso.

Di cosa si occupa la vostra associazione, ASD Primo Salto?
La nostra associazione svolge attività di educazione motoria per bambini, con corsi di pallavolo, pallacanestro, calcio e basetball. Inoltre, facciamo moltissime attività gratuite al di fuori della palestra, come giornate alla riscoperta dei giochi tradizionali. Nel caso di “Caccia al Rione” abbiamo voluto far muovere ai bambini i primi passi nell'orienteering, riadattandolo sotto forma ludica; nella realtà è uno sport altamente professionale indicato per adulti e non per bambini, per questo motivo abbiamo avuto il supporto del CAI.

Chi volete ringraziare per aver vinto Mukki Sport?
L'evento è andato davvero bene, con una bella affluenza: alla partenza avevamo oltre 300 persone e all'arrivo circa 400, con tante che si sono aggiunte per far giocare i bambini all'aria aperta dopo la caccia; e si sono divertiti proprio tutti, grandi e piccini. Riuscire ad aggiudicarci il contributo della Mukki per noi è stata una bella sfida, perché partivamo con un grosso handicap, dal momento che i nostri atleti, essendo bambini, non votano su facebook e non hanno quindi potuto coinvolgere i loro amici e compagni. Io vorrei ringraziare le persone che ci hanno sostenuto da tutta Italia, perché hanno creduto in un gioco senza vinti o vincitori e senza medaglie, in un evento in cui lo sport è prima di tutto divertimento. Il sostegno maggiore lo abbiamo avuto da persone non del posto che hanno creduto nella nostra filosofia, al di là della competizione fine a se stessa, ma con l'obiettivo di riscoprire l'importanza del rapporto bambino-famiglia e del valore del gruppo per i bambini. La più grande soddisfazione è stata che, all'arrivo, nessun bambino ha chiesto “chi ha vinto?”.

Info: www.primosalto.blogspot.com
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