Un progetto per sostenere lo sport in Toscana

Per il terzo anno consecutivo torna Mukki Sport: la grande iniziativa della Mukki che alimenta la passione per lo sport sostenendo eventi, tornei, gare e iniziative sportive, organizzate da associazioni sportivo dilettantistiche toscane.

Come partecipare? Basta inserire l'evento sportivo organizzato dalla vostra associazione e proporlo alla votazione on line del pubblico.

I 10 progetti sportivi che riusciranno a ottenere più voti, saranno sostenuti da Mukki con un contributo di 2.000 euro (20.000 euro complessivi), oltre alla comunicazione e alla presenza del marchio Mukki Sport nel corso degli eventi.

Ultime notizie

Di corsa alla scoperta di Pistoia: l'orientamento ai tempi di Telegram giovedì 7 giugno 2018 E' uno sport recente, arrivato in Italia solo da settant'anni. L'orienteering o orientamento combina la corsa all'esplorazione e si svolge all'aperto. Nato come “sport dei boschi” oggi si svolge anche nei centri abitati e consiste in una gara su percorso predefinito contrassegnato da punti di controllo chiamati “lanterne”. Chi gareggia, con l'aiuto di una mappa e una bussola, deve trovare tutte le lanterne e marcarle (con una punzonatrice o un chip) nel minor tempo possibile. A Pistoia questo sport è poco conosciuto ma, a colmare questa lacuna, ci ha pensato l'associazione Baobab, organizzatrice dell'evento “Pistoia Challenge”, tra i dieci vincitori di Mukki Sport 2017-2018. Abbiamo approfondito l'argomento con Mattia Bottacci, presidente dell'associazione. Come spiegherebbe l'orientamento a chi non lo conosce? “E' uno sport che che si rivolge a tutti, a chi ha voglia di fare movimento e allo stesso tempo conoscere posti e luoghi nuovi: è una sorta di caccia al tesoro molto malleabile perché si può fare dappertutto, dà la possibilità di fare movimento anche a chi non è allenato. Non ha bisogno di attrezzatura ed è perciò molto economico”. Come vi è venuta l'idea di fare un evento di orientamento a Pistoia? “Ci è venuta l'anno scorso, quando abbiamo organizzato la prima edizione dell'evento. Pistoia era capitale della cultura e abbiamo unito l'esigenza di far conoscere meglio le bellezze culturali della città alla nostra volontà di proporre un evento di sport per tutti. Non essendo però molto conosciuto, abbiamo deciso di fare una versione un po' semplificata”.  Ce la spieghi meglio. “Abbiamo ideato una gara a tempo di tre ore da fare di corsa  o in bici: ai partecipanti abbiamo consegnato un libretto con varie prove da svolgere in diversi punti della città. Alla fine della sfida vinceva chi riportava prima in libretto all'arrivo con tutti gli obiettivi portati a termine. Le prove consistevano nel trovare e prendere dei birilli posizionati in molti punti della città e nel riprodurre delle foto a monumenti storici di Pistoia. I partecipanti dovevano riconoscere dai dettagli di che monumento o punto della città si trattava e rifare la foto uguale, usando la stessa angolazione. Una volta fatta la foto con il cellulare, veniva mandata in diretta con Telegram al giudice della squadra, che era in sede e verificava l'esattezza della foto. Un'altra prova curiosa era trovare un ragazzo con un costume da l'orso (simbolo di Pistoia) e condividerne la posizione sempre via Telegram. E' stato bello perché l'evento si è svolto in centro, nella zona pedonale e i partecipanti hanno interagito anche con i turisti e i commercianti”. Siete rimasti soddisfatti di come è andata?“Molto, per noi che siamo una piccola realtà è stato un successo. La nostra è una associazione che realizza progetti educativi per gli adolescenti in un quartiere difficile di Pistoia. L'evento è stato ideato per realizzare una raccolta fondi che ci consenta la costruzione degli spogliatoi al nostro centro sportivo”. Qual è la stata la vostra carta vincente per risultare tra i vincitori di Mukki Sport? “Eravamo alla ricerca di fondi e, con lo stimolo di Mukki Sport, abbiamo deciso di organizzare l'evento. Abbiamo vinto perché Pistoia ci sta volendo bene, siamo conosciuti in città e tanti ci hanno aiutato. Eravamo in dubbio fino alla fine, è stata una bella sorpresa: abbiamo atteso fino a mezzanotte, ma alla fine eravamo fiduciosi”. Info: https://sites.google.com/view/asdbaobab; e-mail immacolatabaobab@gmail.com; facebook.com/baobeachvolley Leggi tutto
Unire il cuore allo sport: Aurora vive ancora nelle ginnaste di Viareggio giovedì 31 maggio 2018 Quasi duemila persone. Tutte riunite in un palazzetto dello sport per ricordare Aurora Francesconi. Una ragazza di 15 anni scomparsa tragicamente quattro anni fa in un incidente stradale. Aurora era una ginnasta ed è per questo che da tre anni la Società Motto Viareggio, l'associazione rientrata tra i 10 vincitori di Mukki Sport 2017/2018, organizza il Trofeo Aurora Francesconi, come ci ha raccontato Donatella Lazzeri, direttore tecnico della società di Ginnastica artistica e rimica. Questa è la terza edizione dell'evento, come è cresciuto nel tempo?“Ogni anno c'è sempre più partecipazione e ne siamo felicissimi. Questa volta c'erano millecinquecento spettatori e duecento atleti: dai bimbi di 8 anni fino alle ragazze di 18 anni. Per la prima volta c'era una grande varietà di livelli, si sono trovate a esibirsi atlete di varie categorie: tutte insieme sulla stessa pedana, dalle principianti alle atlete internazionali che vestono la maglia Italia. E' stato molto istruttivo per le bambine che hanno cominciato da poco. E come gli altri anni eravamo tutti lì per Aurora: abbiamo unito il cuore allo sport. C'erano le amiche di Aurora, che era una ginnasta appassionata nella nostra società, la famiglia con alcuni membri della Fondazione Aurora Francesconi e anche tante ragazze che non l'hanno conosciuta di persona, ma ne hanno tanto sentito parlare. E' stata una grande emozione. Facendo competizioni di alto livello siamo sempre fuori da Viareggio e questa invece è stata una bella occasione per far apprezzare le nostre atlete anche alla nostra città”. Oggi tutte le bambine vogliono fare ginnastica artistica, come si spiega questo successo? “La ginnastica è l'abc di ogni attività sportiva perché insegna i movimenti fondamentali per ogni sport. Nel nostro sport vengono insegnati e curati molto tutti gli schemi motori di base anche quelli meno usuali ,come il rotolare e l’arrampicarsi , ecco perché la ginnastica viene chiamata la madre di tutti gli sport. Il tipo di attività che facciamo noi con le principianti prima si faceva a scuola: oggi invece l'attività all'aria aperta si fa poco e l'attività di gioco libero è limitata. Nelle precedenti generazioni il gioco libero era diffuso ed era la palestra naturale per sviluppare la motricità individuale fondamentale per la maturazione dell’individuo e la sua crescita “, oggi ci sono molte condizioni esterne che inducono la società a condizioni di ipomotricità. Per questo è importante far fare ai bambini la nostra disciplina. Se io lancio una palla ad una bambina prima la prendeva, oggi si scansa. La motricità è molto involuta, ma il lavoro sugli schemi motori di base è importante perché facilita l'apprendimento anche a leggere e a scrivere. Noi abbiamo quindi una grande responsabilità di accogliere anche i bambini piccoli. Consiglio di far cominciare i bambini a 5 anni: a loro insegniamo il cammino strutturato, il cammino alternato a pause, la corsa, il rotolamento a terra, l'arrampicata, lo strisciare. Tutti movimenti abbinati all'uso dei piccoli e grandi attrezzi. E' importante dare ai bambini subito questi stimoli perché poi non avranno più paura”.Perché consiglierebbe di praticare la ginnastica artistica e ritmica? Come scegliere l'una o l'altra? “Dipende dagli obiettivi. La ritmica lavora sulla muscolatura in allungamento, è una via di mezzo tra danza e ginnastica, plasma un fisico più armonico e fa evoluzioni in area meno complesse. L'artistica invece ha una forza più esplosiva e coinvolge meno la mobilità e l'allungamento".Qual è la stata la vostra carta vincente per risultare tra i vincitori di Mukki Sport? “La nostra società esiste dal 1970, da qui sono passati tantissimi persone che hanno fatto ginnastica a Viareggio e in Versilia e oggi abbiamo a scuola molte figlie di quelle che sono state le mie atlete. In tanti ci conoscono, ci vogliono bene e ci hanno supportato. E poi dobbiamo tanto alla famiglia di Aurora che, con la loro Fondazione, ci ha aiutato a prendere molti voti. Anche per ringraziarli abbiamo intenzione di riproporre questo evento tutti gli anni, il prossimo ci piacerebbe cambiare un po' la proposta e organizzare un torneo estivo, visto che siamo al mare!”.Info: www.mottoviareggio.ite-mail donatellalazzeri@tiscali.it www.facebook.com/mottoviareggio Leggi tutto
Il pattinaggio? E' lo sport più completo dopo il nuoto venerdì 11 maggio 2018 E' uno sport un po' sottovalutato perché si pensa che coinvolga solo alcune parti del corpo. Invece il pattinaggio a rotelle è lo sport più completo dopo il nuoto dal momento che coinvolge in maniera armonica tutto il corpo. Ce lo ha spiegato bene Marina Polacco, dirigente di Skating Academy Pisa, l'associazione rientrata tra i 10 vincitori di Mukki Sport 2017/2018, organizzatrice dell'evento "Pisa a rotelle". Perché consiglierebbe di praticare il pattinaggio? “Molte indagini diffuse dalla Fisr (Federazione Italiana Pattini Sport Rotellistici) lo indicano come lo sport più completo dopo il nuoto. Anche se si svolge con le gambe, in realtà, fisicamente ci vuole il coinvolgimento di tutto il corpo e bisogna potenziare gambe e addominali in maniera armonica. Riesce a coniugare l'elemento artistico (come la recitazione) con la preparazione atletica che deve essere importante e continua. Sviluppa l'equilibrio, la coordinazione e l'elasticità degli arti inferiori e superiori della colonna vertebrale. Inoltre può essere praticato da tutti, a vari livelli. Ideale sarebbe iniziare a cinque anni per raggiungere i livelli agonistici più alti ma si può iniziare anche a dieci anni ottenendo comunque buoni risultati”. Quanto è diffuso a Pisa il pattinaggio?  “Abbastanza diffuso perché a Pisa ci sono dieci società dedicate a questo sport. Ci sono dieci società attive in questo settore (tra pattinaggio artistico a rotelle, freestyle con i rollerblade e il pattinaggio velocità). La nostra associazione conta centocinquanta iscritti, ma in tutta la città ci saranno più di seicento iscritti divisi fra le varie società. Sul territorio pisano è uno sport abbastanza praticato grazie a delle realtà storiche già attive dagli anni '60. Il limite di questo sport è che le strutture al chiuso, per praticarlo in città, non sono sufficienti. Noi, come società, abbiamo finanziato personalmente un bello spazio al chiuso a I Passi, siamo in un centro di recente costruzione. Il problema è che, anche se la Fisr ha fatto una comunicazione ufficiale, puntualizzando che i pattini a rotelle non hanno nessun impatto negativo sui pavimenti, molte palestre ancora non condividono i loro spazi con i pattinatori perché convinti che i pattini siano rovinosi per i loro pavimenti. Auspichiamo perciò che venga meno questo pregiudizio e che vengano messe a disposizione le grandi superfici di cui noi pattinatori abbiamo bisogno”.Come è nata l'idea del vostro evento "Pisa a rotelle"? “Abbiamo pensato a una manifestazione che potesse portare in città il pattinaggio in tutte le sue forme perché a Pisa questo sport ha un impatto considerevole. Volevamo una manifestazione che promuovesse questa disciplina e che uscisse dagli spazi chiusi delle palestre per coinvolgere chi ancora non la pratica a livello sportivo ma era interessato ad avvicinarsi al pattinaggio. Tantissimi hanno fatto la prova, è stata una bella giornata all'insegna dello sport con i lungarni chiusi al traffico. Hanno partecipato tantissimi bambini anche con il monopattino e gli skateboard, hanno partecipato anche molte famiglie ma anche tanti atleti professionisti e agonisti”. Qual è la stata la vostra carta vincente per risultare tra i vincitori di Mukki Sport? “Abbiamo vinto grazie a un grande spirito di squadra, a un passaparola tra atlete e genitori. Ci abbiamo creduto fin dall'inizio ma è stato importante coinvolgere tutti i nostri soci. Eravamo indecisi se puntare su un evento già esistente, come i nostri trofei o su qualcosa di nuovo, ma alla fine abbiamo deciso di proporre una cosa mai fatta. La nostra società è giovane, è nata solo tre anni fa ma ci stiamo impegnando molto: siamo un gruppo di amatori che si occupa di sport quasi per caso, visto che nella vita facciamo altro. Però ce la stiamo mettendo tutta per promuovere il pattinaggio e la vittoria di Mukki Sport è stata un bel premio per il nostro impegno”. Info: www.asdskatingacademypisa.it, e-mail asdskatingacademy@gmail.com facebook.com/Skatingacademypisa Leggi tutto
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