Un progetto per sostenere lo sport in Toscana

Per il terzo anno consecutivo torna Mukki Sport: la grande iniziativa della Mukki che alimenta la passione per lo sport sostenendo eventi, tornei, gare e iniziative sportive, organizzate da associazioni sportivo dilettantistiche toscane.

Come partecipare? Basta inserire l'evento sportivo organizzato dalla vostra associazione e proporlo alla votazione on line del pubblico.

I 10 progetti sportivi che riusciranno a ottenere più voti, saranno sostenuti da Mukki con un contributo di 2.000 euro (20.000 euro complessivi), oltre alla comunicazione e alla presenza del marchio Mukki Sport nel corso degli eventi.

Ultime notizie

Quando lo sport unisce: il sano divertimento dei giochi senza frontiere mercoledì 5 settembre 2018 Una sfida goliardica tra squadre ispirata ai famosi Giochi senza frontiere. Da dieci anni i comuni del Valdarno si danno appuntamento i primi di agosto per vivere insieme tre giorni all'insegna dello sport e dell'aggregazione. Una bella tradizione che si rinnova nel tempo, fa nascere nuovi rapporti, nuove amicizie e consolida legami veri tra abitanti di comuni limitrofi della Toscana. E' tutto questo l'evento Valdarno Gioca – Giochi senza frontiere valdarnesi organizzato da Valdarno Gioca, l'associazione rientrata tra i 10 vincitori di Mukki Sport 2017/2018. A raccontarci il successo di questa edizione è Desy Dominici, responsabile Sponsorship&Promotion per l'associazione Valdarno Gioca. Questa è la decima edizione dell'evento, come è nato e come è cambiato nel tempo? "E' nato dieci anni fa dall'idea di un gruppo di amici di Pian di Scò, Marco Piccardi, Luca Ceccherini e Andrea Sassolini che hanno preso spunto dai famosi Giochi senza frontiere trasmessi dalla Rai negli anni '90. E' iniziato come un gioco di paese, piano piano si è allargato agli altri Comuni. Da due anni è diventato Valdarno Gioca e sono coinvolti 10 comuni: Reggello, Loro Ciuffenna, Terranova Bracciolini, Montevarchi, Figline Valdarno, Rignano, Pergine, Bucine, Pian di Scò e San Giovanni Valdarno. Ognuno ha una squadra che partecipa ai giochi d'acqua, che si sono svolti il primo agosto alla piscina di San Giovanni Valdarno, ai giochi di terra, organizzati allo Stadio di Pian di Scò il 2 agosto, e alla cena finale del 3 agosto. Prima dei giochi d'acqua si è svolta anche la sfilata delle dieci squadre a cui hanno partecipato anche un rappresentante delle istituzioni per ogni Comune. L'evento è molto conosciuto e seguito nella nostra zona ed è cresciuto nel tempo: il nostro obiettivo, per il prossimo anno, è coinvolgere anche gli altri due comuni del Valdarno che ancora non partecipano, Cavriglia e Castiglion Fibocchi”.  Questo evento ha per voi un valore sociale dato che riunisce tutti i comuni del Valdarno, quanto è importante lo sport per superare le divisioni territoriali?  “Sì, è nato proprio con uno scopo sociale ed è un evento che vede collaborare il tutto il Valdarno, non ci sono divisioni territoriali. Il nostro intento è quello di coinvolgere i ragazzi del Valdarno - ma anche adulti perché si può partecipare dai 18 anni in su, senza limiti di età e sesso – in un gioco sano e costruttivo. Una sfida dove non conta tanto vincere, quanto ridere, incontrarsi e sostenere una buona causa. Valdarno Gioca infatti unisce il divertimento alla solidarietà e all'impegno sociale grazie al sostegno al Calcit Valdarno aretino e fiorentino (Comitato Autonomo Lotta contro i Tumori), e al Comitato ValdarnoNoSlot, che lavora per contrastare il grave problema della dipendenza da gioco d’azzardo. La cosa bella è che, ogni anno, partecipano persone nuove e si creano legami forti tra ragazzi di paesi diversi. L'aggregazione comincia prima dell'evento perché le squadre, due mesi prima, iniziano ad allenarsi e a fare le prove: nascono così gruppi di nuovi amici”.  Qual è la stata la vostra carta vincente per risultare tra i vincitori di Mukki Sport? “Non è stato semplice coinvolgere tanta gente ma MukkiSport ci ha dato una grande visibilità e ci stato di grande aiuto per farsi conoscere ancora di più. Abbiamo coinvolto tutte le squadre e ognuna ci ha portato tanti voti. Non pensavamo di farcela perché la concorrenza era agguerrita ma, quando abbiamo visto che eravamo alti in graduatoria, abbiamo cominciato a sperare. Siamo stati primi nella classifica quasi fino alla fine e questo è stato uno stimolo ad ottenere altri voti per rimanere primi. Solo gli ultimi giorni siamo scesi al secondo posto”.Info:http://www.giochisenzafrontierevaldarnogioca.it e-mail info@giochisenzafrontierevaldarnogioca.it www.facebook.com/ValdarnoGioca Leggi tutto
Nuoto pinnato e orientamento subacqueo: discipline spettacolari per chi ama il mare martedì 28 agosto 2018 Adorava il mare, il nuoto, l'apnea, la pesca subacquea. Ed è stato proprio in piscina che se n'è andato. Il tenente di vascello e sommozzatore della marina militare Vincenzo Simonini è morto sei anni fa a soli 37 anni durante un'esercitazione nella piscina della stazione elicotteri di Luni. Era di Viareggio ed è proprio per omaggiare la sua figura e la sua grande passione per l'acqua che cinque anni fa è nato l'evento Memorial Vincenzo Simonini, organizzato da Assonautica Lucca-Versilia, l'associazione rientrata tra i 10 vincitori di Mukki Sport 2017/2018. E' la sorella Serena Simonini a gestire l'evento e a raccontarci come sia cresciuto in questi anni.  Questa è la quinta edizione dell'evento, come è cambiato nel tempo? “Dalla prima edizione fino a oggi c'è sempre stata una crescita: l'evento è dedicato alle attività subacquee e nuoto pinnato di fondo ma siamo riusciti ad integrare anche altre inizaitive all'interno della manifestazione. Quest'anno si è svolta in tre giornate, invece di due, come le passate edizioni. Abbiamo avuto il convegno “Donne di mare” al Museo della Marineria Alberto Gianni di Viareggio, la gara di orientamento subacqueo, la gara di nuoto pinnato di fondo sul percorso di 2 Km al lago di San Rocchino, realizzata in collaborazione con l'Associazione di Nuoto Pinnato Kama Sub di Camaiore, e il concorso di disegno riservato ai giovani studenti per la realizzazione di un bozzetto (il Trofeo Medusa) che è stato consegnato al più giovane atleta partecipante alla gara di nuoto pinnato. Ogni anno cerchiamo di coinvolgere maggiormente il territorio per promuovere la cultura dello sport. L'obiettivo è quello di far crescere il Memorial sempre di più e farlo diventare un evento nazionale conosciuto in tutta Italia. A breve nascerà anche l'associazione in ricordo di mio fratello e svilupperemo anche altre attività legate alla promozione dello sport e del territorio“. Nuoto pinnato e orientamento subacqueo, come li spiegherebbe a chi non li conosce? “Sono due sport meravigliosi che stanno crescendo molto negli ultimi anni, anche se rimangono discipline di nicchia. Il nuoto pinnato utilizza la forza muscolare per nuotare in acqua, in superficie o al di sotto di essa, attraverso l’uso di pinne. Grazie all'uso della monopinna – oggi preponderante – l'atleta riesce a nuotare velocissimo e questo lo rende uno sport davvero spettacolare. Con il termine Orientamento subacqueo si intende, invece, attraverso l’uso delle pinne, la capacità di eseguire in immersione percorsi stabiliti, con il solo aiuto della bussola e di un contametri. Grazie al grande lavoro che sta facendo la Fipsas, la Federazione Italiana Pesca Sportiva, a cui queste discipline sono associate, stanno avendo una grande diffusione e noi siamo orgogliosi di concorrere all'avvicinamento a questo sport grazie al nostro evento. In queste cinque edizioni del Memorial abbiamo notato un grande interesse soprattutto dei bambini e consigliamo queste discipline dai 6 anni in su. All'associazione di Nuoto Pinnato Kama Sub di Camaiore, infatti, fanno dei corsi per i bambini delle scuole elementari e medie, supportati da un nutrizionista. Affiancano al nuoto pinnato anche molti esercizi e corsa sulla spiaggia. Qual è la stata la vostra carta vincente per risultare tra i vincitori di Mukki Sport? “Noi siamo una piccola associazione e ci siamo confrontati invece con realtà anche molto grandi, quindi avevamo paura di non farcela. Così ci siamo ingegnati e abbiamo ideato una piccola lotteria per raccogliere voti. A Camaiore c'era una gara in piscina e accanto un'altra gara di tiro con l'arco. Ci siamo messi con l'iPad all'ingresso di questi eventi e abbiamo chiesto a tutti di votarci in cambio di un biglietto per la lotteria che metteva in palio tre buoni di articoli per il nuoto, disponibili online. Quel giorno abbiamo preso molti voti e poi abbiamo coinvolto tutti i nostri contatti, anche quelli all'estero e abbiamo chiesto voti fino a cinque minuti prima della chiusura delle votazioni. E' stata dura ma ce l'abbiamo fatta e voglio dedicare questa vittoria a tutti noi dell'organizzazione, alle tante persone che mi mi hanno aiutato con grande sacrificio, solo per passione”.Info: http://www.memorialvincenzosimonini.it e-mail info@memorialsimonini.it www.facebook.com/trofeomemorialvincenzosimonini Leggi tutto
La forza del baskin? Un giusto mix tra agonismo e inclusione mercoledì 25 luglio 2018 Deriva dal basket ma è molto di più. Lo sport del baskin è nato dodici anni fa per permettere a normodotati e disabili di entrambi i sessi di giocare insieme. Ha molte più regole, utilizza palle da basket ma anche di diverso peso e dimensioni, prevede più canestri a diverse altezze e ogni giocatore ha un ruolo ben definito. Il baskin è nato a Cremona 12 anni fa e insegna l'inclusione, l'integrazione, l'importanza del gioco di squadra. C'è un territorio, in Toscana, dove si è diffuso più di tutti, ed è la provincia di Lucca. A raccontarci i motivi di questa diffusione è Elisa Lami, allenatrice della società Nuovo Basket Altopascio per la squadra Panda Baskin Altopascio, una delle associazioni rientrata tra i 10 vincitori di Mukki Sport Deriva dal basket ma è molto di più. Lo sport del baskin è nato dodici anni fa per permettere a normodotati e disabili di giocare insieme. Ha molte più regole, utilizza palle da basket ma anche di diverso peso e dimensioni, prevede più canestri a diverse altezze e ogni giocatore ha un ruolo ben definito. Il baskin è nato a Cremona 12 anni fa e insegna l'inclusione, l'integrazione, l'importanza del gioco di squadra. C'è un territorio, in Toscana, dove si è diffuso più di tutti, ed è la provincia di Lucca. A raccontarci i motivi di questa diffusione è Elisa Lami, allenatrice della società Nuovo Basket Altopascio per la squadra Panda Baskin Altopascio, una delleassociazioni rientrata tra i 10 vincitori di Mukki Sport 2017/2018 con l'evento PrimoTrofeo Mukki Sport di Baskin. Come nasce il legame tra il vostro territorio e questo sport? “Ci sono stati due istruttori di basket che cinque anni fa hanno visto il baskin a un torneo e l'hanno portato a Porcari, un paesino vicino Lucca. Da quel momento in tanti ci siamo incuriositi per questo nuovo sport e, piano piano, sono nate nuove società nei comuni vicini. Poi è nata Pistoia, Montespertoli, Siena e la speranza è che si allarghi a tutta la Toscana. Anche da Pisa abbiamo avuto contatti e un loro interessamento. In Toscana oggi ci sono 8 società di baskin con oltre duecento giocatori. Siamo molto soddisfatti perché è uno sport meraviglioso che crea dei nuclei aggregativi importanti. Sia le famiglie dei normodotati che quelle dei disabili partecipano molto ai tornei e sono entusiasti”. Come si approcciano a questo sport i normodatati e i disabili? “Sicuramente in modo diverso anche se per entrambi quello che conta è fare canestro! Un aspetto centrale di questo sport è infatti l'agonismo, soprattutto da parte dei disabili: è il loro momento del riscatto perché possono vivere un'esperienza normale, uguale a tutti gli altri. Per essere in squadra non ci sono limiti di patologie, l'importante è che i ragazzi riescano a tenere la palla e a interagire con la squadra. L'unico limite è l'età: si può giocare dai quattordici anni in su. Per i più piccoli c'è il mini baskin che in Toscana partirà dal prossimo anno, viste le molte richieste che abbiamo. Invece i normodotati arrivano al baskin per caso, per passaparola o perché ci gioca un loro amico. Spesso sono giocatori di basket che praticano entrambi gli sport o ex giocatori. Alcuni all'inizio fanno fatica e non sanno come rapportarsi con i loro compagni di squadra disabili ma, nel giro di qualche mese, si integrano benissimo e non se ne vanno più perché capiscono quanto questo sport li arricchisca”. Qual è la stata la vostra carta vincente per risultare tra i vincitori di Mukki Sport? “Abbiamo vinto grazie allo spirito di squadra del baskin. Ci speravamo ma non ci aspettavamo di vincere, anche perché all'inizio eravamo partiti bene nelle votazioni ma l'ultima sera stavamo per uscire dai 10 vincitori, ce l'abbiamo fatta per un soffio. Abbiamo chiesto l'aiuto a tante squadre di tutta Italia: è stata dura ma è stata una bella vittoria! Info: www.altopasciobasket.it/baskin/e-mail info@altopasciobasket.itwww.facebook.com/pandabaskinaltopascio Leggi tutto
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