Un progetto per sostenere lo sport in Toscana

Per il terzo anno consecutivo torna Mukki Sport: la grande iniziativa della Mukki che alimenta la passione per lo sport sostenendo eventi, tornei, gare e iniziative sportive, organizzate da associazioni sportivo dilettantistiche toscane.

Come partecipare? Basta inserire l'evento sportivo organizzato dalla vostra associazione e proporlo alla votazione on line del pubblico.

I 10 progetti sportivi che riusciranno a ottenere più voti, saranno sostenuti da Mukki con un contributo di 2.000 euro (20.000 euro complessivi), oltre alla comunicazione e alla presenza del marchio Mukki Sport nel corso degli eventi.

Ultime notizie

La forza del baskin? Un giusto mix tra agonismo e inclusione mercoledì 25 luglio 2018 Deriva dal basket ma è molto di più. Lo sport del baskin è nato dodici anni fa per permettere a normodotati e disabili di entrambi i sessi di giocare insieme. Ha molte più regole, utilizza palle da basket ma anche di diverso peso e dimensioni, prevede più canestri a diverse altezze e ogni giocatore ha un ruolo ben definito. Il baskin è nato a Cremona 12 anni fa e insegna l'inclusione, l'integrazione, l'importanza del gioco di squadra. C'è un territorio, in Toscana, dove si è diffuso più di tutti, ed è la provincia di Lucca. A raccontarci i motivi di questa diffusione è Elisa Lami, allenatrice della società Nuovo Basket Altopascio per la squadra Panda Baskin Altopascio, una delle associazioni rientrata tra i 10 vincitori di Mukki Sport Deriva dal basket ma è molto di più. Lo sport del baskin è nato dodici anni fa per permettere a normodotati e disabili di giocare insieme. Ha molte più regole, utilizza palle da basket ma anche di diverso peso e dimensioni, prevede più canestri a diverse altezze e ogni giocatore ha un ruolo ben definito. Il baskin è nato a Cremona 12 anni fa e insegna l'inclusione, l'integrazione, l'importanza del gioco di squadra. C'è un territorio, in Toscana, dove si è diffuso più di tutti, ed è la provincia di Lucca. A raccontarci i motivi di questa diffusione è Elisa Lami, allenatrice della società Nuovo Basket Altopascio per la squadra Panda Baskin Altopascio, una delleassociazioni rientrata tra i 10 vincitori di Mukki Sport 2017/2018 con l'evento PrimoTrofeo Mukki Sport di Baskin. Come nasce il legame tra il vostro territorio e questo sport? “Ci sono stati due istruttori di basket che cinque anni fa hanno visto il baskin a un torneo e l'hanno portato a Porcari, un paesino vicino Lucca. Da quel momento in tanti ci siamo incuriositi per questo nuovo sport e, piano piano, sono nate nuove società nei comuni vicini. Poi è nata Pistoia, Montespertoli, Siena e la speranza è che si allarghi a tutta la Toscana. Anche da Pisa abbiamo avuto contatti e un loro interessamento. In Toscana oggi ci sono 8 società di baskin con oltre duecento giocatori. Siamo molto soddisfatti perché è uno sport meraviglioso che crea dei nuclei aggregativi importanti. Sia le famiglie dei normodotati che quelle dei disabili partecipano molto ai tornei e sono entusiasti”. Come si approcciano a questo sport i normodatati e i disabili? “Sicuramente in modo diverso anche se per entrambi quello che conta è fare canestro! Un aspetto centrale di questo sport è infatti l'agonismo, soprattutto da parte dei disabili: è il loro momento del riscatto perché possono vivere un'esperienza normale, uguale a tutti gli altri. Per essere in squadra non ci sono limiti di patologie, l'importante è che i ragazzi riescano a tenere la palla e a interagire con la squadra. L'unico limite è l'età: si può giocare dai quattordici anni in su. Per i più piccoli c'è il mini baskin che in Toscana partirà dal prossimo anno, viste le molte richieste che abbiamo. Invece i normodotati arrivano al baskin per caso, per passaparola o perché ci gioca un loro amico. Spesso sono giocatori di basket che praticano entrambi gli sport o ex giocatori. Alcuni all'inizio fanno fatica e non sanno come rapportarsi con i loro compagni di squadra disabili ma, nel giro di qualche mese, si integrano benissimo e non se ne vanno più perché capiscono quanto questo sport li arricchisca”. Qual è la stata la vostra carta vincente per risultare tra i vincitori di Mukki Sport? “Abbiamo vinto grazie allo spirito di squadra del baskin. Ci speravamo ma non ci aspettavamo di vincere, anche perché all'inizio eravamo partiti bene nelle votazioni ma l'ultima sera stavamo per uscire dai 10 vincitori, ce l'abbiamo fatta per un soffio. Abbiamo chiesto l'aiuto a tante squadre di tutta Italia: è stata dura ma è stata una bella vittoria! Info: www.altopasciobasket.it/baskin/e-mail info@altopasciobasket.itwww.facebook.com/pandabaskinaltopascio Leggi tutto
Longboard, lo skate a tavola lunga che punta dritto alle Olimpiadi lunedì 2 luglio 2018 Dal 2012 è stato ufficialmente riconosciuto dal Coni come disciplina sportiva, entrando a far parte della Fisr, la Federazione Italiana Sport Rotellistici. E nel 2020, per la prima volta, prenderà parte alle Olimpiadi di Tokyo 2020. Lo skateboard rappresenta ancora uno sport di nicchia sia in Italia che in Toscana ma il riconoscimento del Coni, e le Olimpiadi vicine, potrebbero aprire nuove prospettive.Ne abbiamo parlato con Simone Sassoli, presidente di Fortezza Asd, l'associazione rientrata tra i 10 vincitori di Mukki Sport 2017/2018, che quest'anno ha organizzato a Bagno a Ripoli il Fortezza Free Ride II.Gli skaters fiorentini come vivono le Olimpiadi che si avvicinano? “Come nel resto dell'Italia, anche da noi c'è un gran dibattito sull'argomento. Siamo combattuti perché, da una parte, si perderà totalmente lo spirito dello skate che è prettamente ribelle. Dall'altra i giochi olimpici saranno per noi una grande opportunità per farsi conoscere e soprattutto per ottenere strutture idonee. Per praticare il longboard, variante dello skate ispirato alle tavole da surf, è necessaria infatti una strada chiusa al traffico. Noi andiamo in discesa quindi è uno sport prettamente all'aperto”. Questa è la seconda edizione dell'evento, come è cresciuto nel tempo? “La formula è sempre la stessa: nel giardino dei Ponti di Bagno a Ripoli abbiamo organizzato un evento di longboard, o skateboard a tavola lunga. Infatti, rispetto allo skate, si usa una tavola più lunga, con  ruote più grandi e qualche volta dei trucks maggiorati. Le specialità incluse nel longboard sono la velocità, il freeride, le derapate e lo slalom. La mattina è stata dedicata ai principianti assoluti, ai bambini e agli allievi. Nel pomeriggio abbiamo fatto alcuni contest. Rispetto all'anno scorso abbiamo avuto meno pubblico ma più partecipanti. Grazie al passaparola di Facebook sono arrivati da varie parti dell'Italia come Perugia, Bologna e anche da Viterbo. Uno dei momenti più emozionanti della giornata è stata la gara di hippy jump: hanno partecipato tutti, dai ragazzini di 6 anni ai padri fondatori dello skate in Toscana che hanno iniziato a praticare quaranta anni fa. Abbiamo radunato a Bagno a Ripoli tutte le generazioni dello skate, è stato bellissimo”.  Perché consiglierebbe di praticare il vostro sport?  “I punti forti sono il senso di aggregazione e di 'famiglia' che abbiamo noi skaters. E poi il grande senso di libertà che ti dà la discesa e l'accessibilità di questo sport. Si può fare a qualsiasi età e ad ogni livello: l'importante è avere gambe potenti, per spingere e controllare le manovre, e un buon equilibrio. All'interno del longboard ognuno può scegliere la disciplina più congeniale. Ad esempio il freestyle è più adatto alle donne, categoria in crescita nel nostro sport”. E' consigliato anche per bambini? Come riuscite a vincere le resistenze dei genitori e i preconcetti verso questo sport? “Certo, per i bambini organizziamo giornate di camp dai 6-7 anni in su. Il longboard è meno vandalistico rispetto allo skate, infatti giriamo solo con il casco. Inoltre, avendo una tavola più lunga e ruote più larghe e morbide, è più stabile rispetto allo skate”. Qual è la stata la vostra carta vincente per risultare tra i vincitori di Mukki Sport? “Ci hanno aiutato tutte le famiglie di longboard in Italia, per fortuna abbiamo abbiamo amici in tutto il Paese. Sappiamo di non essere uno sport tradizionale: infatti eravamo l'unico evento di skate tra tutti i progetti presentati. Questo ha fatto sì che ci dessero una mano anche tante persone che, come noi, praticano uno sport legato allo scivolamento: lo snow, il surf e windsurf. Ha funzionato il senso di appartenenza allo stesso gruppo"Info: http://www.fortezzasd.it e-mail fortezzacrew@gmail.com www.facebook.com/Fortezza.ASD Leggi tutto
Di corsa alla scoperta di Pistoia: l'orientamento ai tempi di Telegram giovedì 7 giugno 2018 E' uno sport recente, arrivato in Italia solo da settant'anni. L'orienteering o orientamento combina la corsa all'esplorazione e si svolge all'aperto. Nato come “sport dei boschi” oggi si svolge anche nei centri abitati e consiste in una gara su percorso predefinito contrassegnato da punti di controllo chiamati “lanterne”. Chi gareggia, con l'aiuto di una mappa e una bussola, deve trovare tutte le lanterne e marcarle (con una punzonatrice o un chip) nel minor tempo possibile. A Pistoia questo sport è poco conosciuto ma, a colmare questa lacuna, ci ha pensato l'associazione Baobab, organizzatrice dell'evento “Pistoia Challenge”, tra i dieci vincitori di Mukki Sport 2017-2018. Abbiamo approfondito l'argomento con Mattia Bottacci, presidente dell'associazione. Come spiegherebbe l'orientamento a chi non lo conosce? “E' uno sport che che si rivolge a tutti, a chi ha voglia di fare movimento e allo stesso tempo conoscere posti e luoghi nuovi: è una sorta di caccia al tesoro molto malleabile perché si può fare dappertutto, dà la possibilità di fare movimento anche a chi non è allenato. Non ha bisogno di attrezzatura ed è perciò molto economico”. Come vi è venuta l'idea di fare un evento di orientamento a Pistoia? “Ci è venuta l'anno scorso, quando abbiamo organizzato la prima edizione dell'evento. Pistoia era capitale della cultura e abbiamo unito l'esigenza di far conoscere meglio le bellezze culturali della città alla nostra volontà di proporre un evento di sport per tutti. Non essendo però molto conosciuto, abbiamo deciso di fare una versione un po' semplificata”.  Ce la spieghi meglio. “Abbiamo ideato una gara a tempo di tre ore da fare di corsa  o in bici: ai partecipanti abbiamo consegnato un libretto con varie prove da svolgere in diversi punti della città. Alla fine della sfida vinceva chi riportava prima in libretto all'arrivo con tutti gli obiettivi portati a termine. Le prove consistevano nel trovare e prendere dei birilli posizionati in molti punti della città e nel riprodurre delle foto a monumenti storici di Pistoia. I partecipanti dovevano riconoscere dai dettagli di che monumento o punto della città si trattava e rifare la foto uguale, usando la stessa angolazione. Una volta fatta la foto con il cellulare, veniva mandata in diretta con Telegram al giudice della squadra, che era in sede e verificava l'esattezza della foto. Un'altra prova curiosa era trovare un ragazzo con un costume da l'orso (simbolo di Pistoia) e condividerne la posizione sempre via Telegram. E' stato bello perché l'evento si è svolto in centro, nella zona pedonale e i partecipanti hanno interagito anche con i turisti e i commercianti”. Siete rimasti soddisfatti di come è andata?“Molto, per noi che siamo una piccola realtà è stato un successo. La nostra è una associazione che realizza progetti educativi per gli adolescenti in un quartiere difficile di Pistoia. L'evento è stato ideato per realizzare una raccolta fondi che ci consenta la costruzione degli spogliatoi al nostro centro sportivo”. Qual è la stata la vostra carta vincente per risultare tra i vincitori di Mukki Sport? “Eravamo alla ricerca di fondi e, con lo stimolo di Mukki Sport, abbiamo deciso di organizzare l'evento. Abbiamo vinto perché Pistoia ci sta volendo bene, siamo conosciuti in città e tanti ci hanno aiutato. Eravamo in dubbio fino alla fine, è stata una bella sorpresa: abbiamo atteso fino a mezzanotte, ma alla fine eravamo fiduciosi”. Info: https://sites.google.com/view/asdbaobab; e-mail immacolatabaobab@gmail.com; facebook.com/baobeachvolley Leggi tutto
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