Un progetto per sostenere lo sport in Toscana

Dopo il grande successo ottenuto con la sua prima edizione, torna Mukki Sport: la grande iniziativa della Mukki che alimenta la passione per lo sport sostenendo eventi, tornei, gare e iniziative sportive, organizzate da associazioni sportivo dilettantistiche toscane.

Come partecipare? Basta inserire l'evento sportivo organizzato dalla vostra associazione e proporlo alla votazione on line del pubblico.

I 10 progetti sportivi che riusciranno a ottenere più voti, saranno sostenuti da Mukki con un contributo di 2.000 euro (20.000 euro complessivi), oltre alla comunicazione e alla presenza del marchio Mukki Sport nel corso degli eventi.

Ultime notizie

La ginnastica ritmica e il sogno di Giulia: quando l'amore per lo sport non ti lascia mai martedì 6 giugno 2017 C'era una volta una ragazzina di nome Giulia che aveva un sogno: entrare nella Nazionale italiana di ginnastica ritmica. Giulia teneva un diario a cui ogni giorno confidava i suoi desideri e le sue paure e in cui scriveva che amava così tanto la ginnastica da essere pronta a lottare con tutte le sue forze per raggiungere il suo sogno. Nonostante i tanti sacrifici, quel sogno non è riuscita a esaudirlo, ma lo ha trasformato nel suo lavoro, infondendo la stessa passione in tante ragazze che continuano a vivere l'amore per la ginnastica così come gliel'ha insegnato Giulia. Le favole purtroppo non sempre hanno un lieto fine, ma alcune storie sono capaci di lasciarci dentro una sensazione positiva, grazie all'amore, alla passione e alla perseveranza dei suoi protagonisti. Ci siamo fatti raccontare la storia di Giulia da Costanza Dainelli, direttrice tecnica di Ginnastica Iris, l'associazione rientrata tra i 10 vincitori di Mukki Sport 2016/2017, e allenatrice di Giulia, la straordinaria atleta a cui è stato dedicato il Trofeo Giulia Cignoni.Com'era Giulia e cos'era per lei la ginnastica? Giulia era una ragazza di un'umiltà incredibile, molto amata da tutti sia per la sua tecnica sia per il suo carattere. La grande passione di Giulia era la ginnastica, ma era brillante in tutto ciò che faceva: ginnasta brava e dotata, era bravissima anche a scuola, tanto che superò persino i test per la Normale di Pisa. Il suo bellissimo carattere l'ha resa amata da tutti, tanto che le atlete che aveva allenato per un'altra società sono volute venire da noi per restare legate a lei. L'incontro tra me e Giulia è avvenuto per una serie di eventi legati ovviamente alla ginnastica. Una mia collega mi chiese di allenare una sua atleta perché la società in cui si trovava non le avrebbe potuto offrire la preparazione di cui aveva bisogno; quell'atleta promettente era Giulia e iniziò l'allenamento con me per entrare nella squadra di ginnastica ritmica della Toscana che avrebbe concorso, con le squadre di altre regioni, a rappresentare l'Italia agli europei. Quell'anno la Toscana arrivò seconda alle selezioni, ma la sua allenatrice mi chiese di continuare a preparare Giulia. Lei era di Ponsacco e per alimentare la sua passione e il suo sogno decise di trasferirsi a Firenze; io la accolsi in casa mia e Giulia ha vissuto con me e la mia famiglia per 7 anni. Anche se il rapporto allenatore-ginnasta è sempre molto forte, tra noi si instaurò ovviamente un legame ancora più profondo che crebbe con il passare del tempo. Fu anche convocata in Nazionale e io la accompagnai nella sua trasferta di 10 giorni; successivamente, divenne allenatrice federale ad alti livelli, ma il rapporto con me e la nostra società non si spense mai: prima di morire mi disse che voleva tornare ad allenare da noi, per ricongiungersi con le persone con cui era stata bene. Siamo ancora molto legati con i genitori che continuano a vivere l'ambiente della ginnastica, perché la loro Giulia adorava questo sport e il suo sogno era far parte della Nazionale; anche se per lei fu un duro colpo non entrare, nel suo diario si legge che il suo amore restava comunque la ginnastica, al di là dei risultati raggiunti.Qual è il “Valore aggiunto” della ginnastica come sport? Sopratutto se praticata a livello agonistico, la ginnastica ti insegna a perdere e, dato che nell'agonistica succede molto spesso, partecipare alle gare ti dà una marcia in più e ti fa scoprire quanto puoi dare come essere unano. Le ragazzine si allenano 4 ore al giorno tutti i giorni e riescono a conciliare benissimo lo sport alla vita di tutti i giorni. Per questo è uno sport che ti dà una grande capacità organizzativa e ti aiuta ad affrontare meglio la vita, a non lamentarti e non essere polemici perché chi sceglie questa strada non ha tempo da perdere. Inoltre, nessuna ginnasta ha problemi a scuola, anzi: molte iniziano a incontrare le difficoltà una volta smesso, perché non hanno più lo stimolo a dare il massimo.È stato il ricordo di Giulia il vostro “motore” per vincere Mukki Sport? Senz'altro. Il Trofeo lo avremmo fatto a priori, indipendentemente dalla partecipazione a Mukki Sport, ma speravamo di farlo ad un alto livello, così da essere degno di Giulia; sono stati i suoi genitori i primi sostenitori del Trofeo, perché speravano riuscissimo a farlo. Il nostro primo stimolo a partecipare a Mukki Sport è stata la necessità di dare visibilità a questo evento: Mukki è un'azienda che conosciamo tutti e sapevamo che avrebbe dato tanta visibilità a Trofeo, una cosa per noi prioritaria soprattutto per i genitori di Giulia, che traggono forza proprio dal fatto che si parli della figlia. Poi abbiamo avuto un grande aiuto da altre società di ginnastica, ma anche dalle atlete della Nazionale italiana che conoscevano bene Giulia e la sua storia. Siamo felici di essere riusciti a dare questa gioia ai genitori della nostra Giulia!Info: facebook.com/irisginnasticafirenze/         ginnastica.iris@tiscali.it Leggi tutto
“Mi dissero che non potevo…Per questo l’ho fatto!”: sfidare se stessi con il trekking martedì 23 maggio 2017 Fare sport significa prima di tutto superare i propri limiti, ma anche combattere quel pizzico di pigrizia che, diciamolo, ogni tanto colpisce tutti. C'è chi trova gli sport al chiuso particolarmente noiosi e ha bisogno di uno stimolo in più per uscire di casa e fare del moto, così sceglie attività all'aperto con cui ammirare e scoprire le meraviglie della natura.Ovviamente più impegnativo, ma non meno piacevole di una passeggiata con gli amici alla scoperta del paesaggio, il trekking è perfetto per chi vuole fare un'attività fisica in cui arricchire, oltre al proprio corpo, anche gli occhi e lo spirito. La vera sfida nel trekking è avventurarsi in itinerari sempre nuovi, affrontare percorsi difficili fatti di discese e salite su strade non sempre agevoli, farsi sorprendere dalle infinite sfumature, declinazioni e varietà che offre il paesaggio, passare dal mare alla montagna attraverso fitti boschi o valli deserteUn'esperienza unica, come quella offerta dall'associazione Grande Trekking che domenica 7 maggio dalla spiaggia di Marina di Carrara ha portato oltre 1.000 persone a toccare la vetta del Monte Sagro, una tra le principali cime delle Alpi Apuane, grazie alla IV edizione del Grande Trekking dal mare alla vetta. Per questo abbiamo intervistato Andrea Maccari il presidente di Grande Trekking, una delle associazioni vincitrici di Mukki Sport 2016/2017.Perché avete pensato a un evento che unisse il mare e la montagna? L'idea di questo evento è partita dalla nostra zona che offre una grande varietà naturalistica, un territorio in cui convivono varie tipologie di paesaggio. La Toscana si presta perfettamente a ospitare un evento che permette di assaporare in breve tempo due declinazioni della natura così distanti: il mare e la montagna. Per questo il Grande Trekking ha scelto come motto "Sfida te stesso", perché unisce due realtà che in natura si trovano agli antipodi e si raggiungere una vetta delle Alpi da cui godere di una vista mozzafiato, dal momento che il Monte Sagro si affaccia sul mare. L'eccezionalità di questo itinerario è testimoniato dallo straordinario incremento di partecipanti: siamo partiti in 90 nel 2014 e quest'anno abbiamo coinvolto 1.600 persone, molte delle quali provenienti da tutta Europa. Non ci sono solo partecipanti che lo fanno in maniera agonistica: in molti, convinti dagli amici, sono affascinati dall'aspetto naturalistico del percorso. Comunque, anche se la formula funziona bene e la parte competitiva convive tranquillamente con quella ludica, stiamo pensando di prolungare il percorso competitivo per chi è abituato a trial più competitivi.Cosa spinge le persone a scegliere il trekking? Faccio parte del CAI e ho notato che negli ultimi anni si è registrato un incremento di iscrizioni nelle attività legate al trekking e che prevedono il contatto con la natura. Dopo ogni grande manifestazione, come il Grande Trekking, aumentano le persone interessate a queste attività: basta provarle anche una sola volta per appassionarsi, perché sono molto divertenti. In particolar modo, i neofiti che partecipano a manifestazioni con così tante persone ne escono entusiasti, perché la fatica viene ridotta dalla contingenza, dal fatto che sei insieme agli altri ad affrontare una sfida e superi la stanchezza con maggiore spensieratezza. Ti dà molta adrenalina il fatto di essere riuscito nell'impresa e diventa come una droga, non riesci più a farne a meno.È più difficile scalare l'Everest o vincere Mukki Sport? È stata senza dubbio una sfida faticosa ma, come il trekking, anche Mukki Sport è stato una droga, perché è un contest molto adrenalinico, anche se divertente. A parte il periodo della votazione, abbiamo apprezzato molto tutto quello che c'è stato dopo la vittoria, come la targa ricevuta e la presenza del fotografo all'evento che ci ha contagiati tutti con il suo entusiasmo, mostrandosi felice di essere lì con noi.Info: grandetrekking.com          facebook.com/gtdalmareallavetta/ Leggi tutto
Il calcio per i paesi del nord Europa? Si chiama Teamgym venerdì 12 maggio 2017 Non si usa il pallone, non si pratica all'aperto e l'emozione è assicurata. Nel nord Europa è lo sport nazionale, come il calcio in Italia. Si tratta del Teamgym, uno spettacolare sport ginnico in cui gli atleti sfidano la forza di gravità e si esibiscono in serie coreografate ricche di virtuosismi tecnici. Il Teamgym nasce nelle palestre della Scandinavia negli anni 70 e qui è lo sport più diffuso, sicuramente anche grazie alle condizioni climatiche che incoraggiano attività al chiuso. Abbiamo avuto quindi l'occasione per scoprire uno sport sconosciuto ai più, ma che coinvolge e appassiona tanti ragazzi in tutta Italia. A farcelo conoscere è stato uno dei vincitori della seconda edizione di Mukki Sport: la Giobri New Balance, l'associazione sportiva di Pescia che ha organizzato il 29 e 30 aprile in Toscana una delle tappe del campionato nazionale F.I.S.A.C., la federazione che riunisce gli sport acrobatici e coreografici, tra cui il Teamgym.Beatrice Brunelli, ex atleta e oggi addetta alla grafica e socia media della Giobri, ci ha raccontato un po' di curiosità su questo sport e sull'associazione.Cos'è il Teamgym? Da che età e in che modo ci si avvicina a questo sport? È un filone della ginnastica, ma utilizza attrezzi completamenti diversi come il tumbling, con cui si fanno le serie acrobatiche, il mini trampolino, che dilata il tempo e lo spazio di un salto acrobatico. Poi c'è il floor, la specialità in cui gli atleti eseguono una routine coreografata con elementi tecnici imposti. Prevede competizioni a squadre, trii, coppie, individuali, femminili, maschili o misti in cui gli atleti si esibiscono nelle 3 discipline (tumbling, mini trampolino, floor). Per gli sport ginnici è consigliabile iniziare da piccolissimi: nella Palestra di Valchiusa di Pescia accogliamo bambini dai 3 anni che praticano motricità; intorno agli 8 anni, in base alla struttura fisica e alle preferenze di ciascuno, indirizziamo i ragazzi verso la disciplina più adatta, come trampolino elastico, ginnastica artistica e ginnastica acrobatica. Quindi negli anni dell'infanzia si vive la ginnastica come gioco, e verso gli otto anni si iniziano a vedere i primi frutti del proprio lavoro e si affrontano le gare più importanti. Gli adulti, invece, si allenano nei vari tipi di ginnastica che ospitiamo alla nostra palestra di viale Garibaldi a Pescia.L'allenatore è indubbiamente un punto di riferimento: come gestite le ansie dei genitori e lo sviluppo dei ragazzi? Sono i ragazzi stessi a gestire i propri genitori, perché – anche se alcuni sono più ansiosi di altri – i ragazzi sono così entusiasti di quello che fanno che si impongono sui propri genitori pur di seguire la propria passione. L'apprensione dei genitori, però, è un banco di prova: se sei determinato e riesci a importi, alimenti inconsapevolmente la tua passione. Lo sviluppo psico-fisico, invece, i ragazzi lo affrontano tutti insieme. Essendo uno sport di gruppo, i cambiamenti li vivono tutti insieme all'interno della propria “famiglia sportiva”. Secondo me non si accorgono nemmeno che il loro corpo sta cambiando e stanno crescendo, anche perché il programma di lavoro si adatta ai cambiamenti tipici di ogni fase della crescita. Come per tutti gli sport, poi, ogni età è diversa: per un atleta di Teamgym la maturità viene raggiunta intorno alla maggiore età anagrafica, ma ovviamente non è uguale per tutti. La nostra esperienza ci aiuta a individuare capacità e potenzialità dell'atleta e ad agire di conseguenza. Il problema che riscontriamo, però, nella gestione del percorso sportivo di ciscuno, dipende dalla percezione, da parte dell'istituzione scolastica, della pratica dell'attività sportiva agonistica da parte di un alunno. In Italia, purtroppo, si abbandona questo sport precocemente perché si è costretti a scegliere tra l'istruzione e lo sport; non sei incentivato a fare sport, vissuto come un “togli tempo” alle attività scolastiche. Spesso, chi fa sport a livello agonistico viene quasi stigmatizzato. Nel Nord Europa, invece, i ragazzi vengono incentivati e affiancano normalmente lo sport agonistico all'attività scolastica e al percorso di istruzione.Quale "disciplina" avete scelto per vincere Mukki Sport? Sono stati i genitori i nostri “allenatori”: hanno creduto in noi e in questa impresa e ci hanno aiutato con tutte le loro forze ad affrontarla e vincerla. È stata davvero una bellissima esperienza che ci ha unito molto: a mezzanotte eravamo tutti connessi per contare gli ultimi voti e controllare la nostra posizione in classifica. Inoltre, per tutti, Mukki Sport è stato motivo di forte orgoglio: la Mukki è l'azienda della nostra regione e con questa iniziativa è entrata nelle nostre vite e nei nostri discorsi quotidiani. I bambini e i ragazzi sono stati molto felici e lusingati di ricevere questo riconoscimento e di avere la Mukki presente alla loro gara, oltre al grande orgoglio nel ricevere lo zainetto e i gadget. L'azienda li ha fatti sentire importanti.Info: ginnastica@giobri.com       facebook.com/giobrisocietàsportiva Leggi tutto
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