Un progetto per sostenere lo sport in Toscana

Dopo il grande successo ottenuto con la sua prima edizione, torna Mukki Sport: la grande iniziativa della Mukki che alimenta la passione per lo sport sostenendo eventi, tornei, gare e iniziative sportive, organizzate da associazioni sportivo dilettantistiche toscane.

Come partecipare? Basta inserire l'evento sportivo organizzato dalla vostra associazione e proporlo alla votazione on line del pubblico.

I 10 progetti sportivi che riusciranno a ottenere più voti, saranno sostenuti da Mukki con un contributo di 2.000 euro (20.000 euro complessivi), oltre alla comunicazione e alla presenza del marchio Mukki Sport nel corso degli eventi.

Ultime notizie

Il ciclismo: dal divertimento all'agonismo in una pedalata mercoledì 19 aprile 2017 Babbo, la differenza tra me e te è che te vai in bicicletta, io faccio ciclismo. Questa è la frase che Zeno, uno dei giovanissimi della ASD Itala 1907, ha rivolto al suo papà, Franco Pisani, il consigliere della stessa associazione che è rientrata tra i 10 vincitori della seconda edizione di Mukki Sport. Apparentemente una semplice espressione spontanea di un bambino, questa frase sintetizza con straordinaria efficacia la differenza tra la bicicletta come gioco e come mezzo per praticare uno sport tanto bello quanto intenso.Questa affermazione risponde anche alla domanda, forse ovvia, “basta saper andare in bicicletta per praticare ciclismo?”; un quesito che si pone soprattutto quando è un bambino a decidere di cimentarsi in questo sport. La bicicletta è stato il primo giocattolo che gli ha permesso di provare un senso di libertà incredibile, con cui è partito alla scoperta del mondo insieme ai genitori e ai suoi coetanei, e che con il tempo ha imparato ad amare così tanto da scegliere il ciclismo come sport. Ma cosa significa davvero “fare ciclismo”? Lo abbiamo chiesto a Franco Pisani, papà di un “giovane ciclista” della ASD Itala 1907, organizzatrice della Gara Ciclistica Giovanissimi che si è aggiudicata il contributo di Mukki grazie alla vittoria di Mukki Sport.Cosa spinge un bambino a scegliere il ciclismo come sport? Non ho una risposta netta, ma sta diventando molto difficile trovare bambini che scelgono questo sport. Da una parte bisogna considerare le condizioni di oggi: questo sport richiede fatica, sacrificio, abnegazione, valori che purtroppo si stanno perdendo. In una gara di ciclismo partono 35 bambini e ne vince uno solo, mentre negli altri sport le vittorie e le sconfitte vengono condivise. Nella mia esperienza, un bambino si approccia a questo sport – al di là del coinvolgimento e della spinta della famiglia – perché è attratto dall'“oggetto bicicletta”, affascinato dalla parte “meccanica” del ciclismo. Simbolo di libertà per eccellenza, salire in bicicletta e partire e possedere un proprio mezzo di trasporto è una cosa che piace molto a un bambino: quando consegniamo le biciclette a inizio stagione vediamo la luce che brilla nei loro occhi.Dalla lunga storia ed esperienza dell'associazione, posso dire che questo sport non ha più l'appeal che aveva negli anni 90, perché ci sono sempre meno bambini e il professionismo richiede molto impegno.Come nasce la ASD Itala 1907? Nasce quando il ciclismo viene concepito come sport agonistico; oggi è una delle realtà sportive più longeve d'Italia e l'unica squadra di ciclismo, con sede ufficiale a Firenze, che si occupa solo di giovanissimi ed esordienti. Sopravvissuta a due guerre mondiali, ha permesso a centinaia di giovani di cimentarsi con il ciclismo, mantenendo sempre al primo posto il ruolo formativo ed educativo dello sport. Ha avuto un passato glorioso, contando tra le sue fila corridori che sono divenuti professionisti, ma da 10 anni a questa parte il nostro presidente, Giuliano Cenni, si è voluto dedicare solo a giovanissimi ed esordienti. Come avete fatto a “staccare” gli avversari e vincere Mukki Sport? Dopo un iniziale entusiasmo da parte di tutti i genitori, alla prima pubblicazione della classifica provvisoria avevamo visto di essere indietro e pensato di gettare la spugna. Una sera, tornando dagli allenamenti con mio figlio Zeno, ascoltavamo Radio DeeJay e proprio a Zeno è venuto in mente di contattare l'emittente per farci aiutare. Durante la trasmissione sono arrivati 500 voti che hanno infuso un grande entusiasmato in tutti noi; grazie alla fiducia ritrovata, noi genitori abbiamo fatto squadra, ci siamo rimessi in moto e abbiamo coinvolto tutto il nostro entourage. La raccolta voti è stata una bella esperienza che ci ha aiutato a fare gruppo.Info: facebook.com/asditalaciclismo1907/       italaciclismo@virgilio.it Leggi tutto
La ginnastica ritmica e i suoi attrezzi per disegnare l'aria venerdì 9 dicembre 2016 Il cerchio, la palla, le clavette, il nastro e la fune: sono queste le “bacchette magiche” con cui le ginnaste, vere e proprie “fatine” dello sport, disegnano l'aria. È grazie a questi 5 attrezzi che riescono in magie incredibili; per realizzarle, il loro corpo deve sottostare alle rigide regole di questa affascinante disciplina sportiva che impone un'estrema padronanza tecnica e vuole le atlete flessibili ed espressive. Con la prima edizione di Mukki Sport siamo riusciti a vivere da vicino le emozioni di questa disciplina, anche grazie alla settima edizione del Memorial Manola Rosi, l'evento della Società Ginnastica “F. Petrarca 1877” che si è aggiudicato il contributo Mukki rientrando tra i 10 vincitori dell'iniziativa. Per approfondire l'argomento, abbiamo scambiato due parole con il Presidente dell'Associazione, Paolo Pratesi.Il Memorial Manola Rosi è un appuntamento molto atteso a livello nazionale. Com'è nato? Questo evento è nato in seguito alla scomparsa di Manola Rosi, la nostra tecnica di riferimento che era la responsabile tecnica nazionale della ginnastica ritmica e aveva raggiunto i massimi vertici nazionali. Era una professionista appassionata e scrupolosa: anche nei suoi ultimi istanti ha fatto di tutto per non far mancare il suo sostegno alle atlete della nazionale impegnate in Giappone. Pur avendo due lavori, faceva i salti mortali per riuscire a conciliare tutto; l'evento, quindi, non poteva che essere dedicato a lei. Il Memorial è a rappresentativa regionale: ogni regione manda 3 squadre, ognuna appartenente a una diversa fascia d'età, cosicché le atlete possano gareggiare con altre ginnaste di pari livello. L'evento, pur non interferendo con i calendari federali, ha sempre avuto una veste agonistica; alla regione prima classificata - per l'edizione 2016 le Marche - viene consegnata un'opera in bronzo: un trofeo che viene realizzato ex novo ogni anno dallo stesso scultore.Le ginnaste sembrano delle vere fatine, ma quanto è duro il lavoro che sta dietro a tanta padronanza del proprio corpo? Molto duro: quando le ginnaste arrivano all'attenzione nazionale, quindi chiamate a rappresentare l'Italia nelle gare di rilievo internazionale, sostengono anche due allenamenti al giorno. La ginnastica è una disciplina sportiva il cui studio deve iniziare sin da piccolissime: i tesseramenti partono a 4 anni compiuti, così da trasmettere da subito i valori dello sport e iniziare a forgiare il corpo della atlete. A quell'età, la ginnastica viene insegnata sotto forma di gioco, perché non si è ancora pronti per affrontare gli esercizi veri e propri; vengono tirate fuori le doti delle bambine che apprendono come utilizzare il proprio corpo in maniera corretta e fanno proprie le regole sportive che diventano regole di vita.Eravate abbastanza allenati per vincere “la gara” Mukki Sport? Inizialmente, non pensavamo fosse così dura, anche se immaginavamo la forte concorrenza: la Toscana vanta un folto numero di società sportive ed eventi che rientrano a pieno titolo in quelli ammessi dal regolamento. Per rientrare tra i vincitori abbiamo lavorato molto per sensibilizzare i bambini della nostra società e in particolare i loro genitori. Il nostro sport non gode di grandi sovvenzioni, quindi un'iniziativa come Mukki Sport è stata molto utile per le sostenere le nostre attività.Info: www.ginnasticapetrarca.it          segreteria@ginnasticapetrarca.it - presidente@ginnasticapetrarca.it Leggi tutto
Nuoto: per vincere basta scendere in vasca con cuore, mente e passione giovedì 10 novembre 2016 Quando nuotiamo, il corpo fluttua leggero, ci sentiamo liberi e isolati dal mondo esterno: i suoni sono distorti e siamo soli, a lottare contro i nostri limiti e, una bracciata dopo l'altra, il ritmo ce lo danno il cuore e il respiro. In acqua la concentrazione deve essere al massimo perché, nel nuoto, non vince solo chi è giovane e fisicamente prestante, ma anche chi ci crede e sa sfruttare al meglio la propria esperienza. È stata proprio la passione l'arma vincente degli atleti della categoria Master che, in oltre 500, si sono sfidati domenica 6 novembre 2016 alla Piscina Comunale di Bellariva a Firenze nel III Trofeo Amici del Nuoto, uno dei 10 eventi vincitori della prima edizione di Mukki Sport. Ci ha raccontato tutto su di loro Andrea Lorini, vice presidente della società sportiva Ssd arl Amici del nuoto Firenze.Quanta passione ci vuole per mettersi in gioco al di là del risultato finale? La passione è legata innanzitutto all'amore per questo sport e alla voglia di confrontarsi in primis con se stessi, cercando di superare i propri limiti, una sfida soprattutto per chi non ha fatto agonismo in età adolescenziale e lo scopre solo successivamente. Nella categoria Master (formata da atleti over 25, ndr) i miglioramenti e la passione maggiore si riscontrano nelle persone che hanno semplicemente frequentato dei corsi di nuoto; per gli agonisti, invece, che hanno già conosciuto l'apice della propria carriera, diventa impossibile ottenere risultati ancora migliori. Per chi gareggia in questa categoria ci sono quindi due spinte diverse: da una parte c'è chi ha conosciuto l'agonismo e vuole continuare a nuotare per tenersi in forma e rinnovare il proprio amore per questo sport, dall'altra chi ha cominciato a praticarlo in età più avanzata e trova nel nuoto un modo per star bene e – nello stesso tempo – migliorarsi personalmente, superare i propri limiti e trovare un gruppo di amici con cui condividere la propria passione anche al di fuori della vasca.Il nuoto è uno sport molto consigliato sin dai bambini. Quali sono i benefici per chi lo pratica da adulti? Il nuoto apporta tanti benefici, soprattutto all'apparato cardiovascolare; inoltre, rispetto ad altri sport come la corsa o il ciclismo, mancando il contatto fisico, il rischio di trauma, come lesioni muscolari o articolari, è ridotto sensibilmente. Se, quindi, anche podismo e ciclismo sono considerati sport completi e molto indicati per la prevenzione dei problemi cardiovascolari, a cui siamo più soggetti quando non siamo più giovanissimi, il nuoto ha il vantaggio di avere fattori di rischio molto inferiori. Accanto ai benefici fisici, non sono da sottovalutare quelli sociali: la squadra ha un ruolo molto importante nel nuoto, anche se è considerato uno sport individuale. Il gruppo, oltre a essere un lungo di condivisione stimolante in cui lasciarsi andare alla goliardia, diventa un po' come una seconda famiglia: fare un buon risultato in vasca aiuta la squadra a salire in classifica, senza parlare della staffetta, in cui è fondamentale essere coesi e lavorare duramente per vincere la gara.Siete rientrati tra i 10 vincitori della prima edizione di Mukki Sport. Quale “stile” avete usato? Abbiamo una pagina Facebook dedicata alla nostra squadra, quindi siamo tutti attivi sui social. Ognuno di noi ha invitato tutti i propri amici a votarci e così è iniziato il passaparola per cercare di far vincere la nostra associazione. In più, sono state coinvolte anche tutte le mamme dei bambini che frequentano i corsi di nuoto in piscina e così, con l'aiuto di tutti, abbiamo superato quota 1900 voti, un grande risultato per cui, ancora una volta, dobbiamo ringraziare il lavoro di squadra!Info: www.amicidelnuotofirenze.it          info@amicidelnuotofirenze.it Leggi tutto
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